Export | Sito e-commerce per l'estero: opportunità e sfide per le aziende italiane

18 Giugno 2024
E-COMM

L’e-commerce può offrire indubbi vantaggi, come l'accesso a un vasto pubblico globale, l'aumento delle vendite e la riduzione dei costi di distribuzione e marketing. Tuttavia, sfide come le differenze culturali, le normative locali, le difficoltà della logistica internazionale, richiedono una pianificazione attenta e flessibilità da parte delle aziende. Ecco quali sono le principali best practice da seguire per massimizzare le possibilità di successo nei mercati esteri.

Negli ultimi anni il digitale ha registrato una diffusione e una crescita continua, con il commercio elettronico che è diventato per moltissime imprese un elemento sempre più di rilievo per il fatturato, soprattutto quando questo canale viene indirizzato verso i mercati esteri. Tuttavia, sviluppare una piattaforma e-commerce con l’obiettivo di esportare è un’impresa ardua, che necessita obbligatoriamente di preventive e accurate analisi dei paesi di destinazione.

Analizziamo insieme quali sono i vantaggi e soprattutto i rischi da tenere bene a mente nel momento in cui si decide di sviluppare una piattaforma per il commercio elettronico.

Secondo i dati dell'Osservatorio e-Commerce B2C Netcomm-School of Management del Politecnico di Milano, il commercio elettronico in Italia ha raggiunto nel 2023 un valore di 54,2 miliardi di euro, con un incremento del 13% rispetto ai dati dell’anno precedente. Inoltre, il commercio digitale con i mercati esteri nel 2023 ha pesato oltre il 20% del totale, confermando la tendenza in atto da diversi anni, che vede il commercio elettronico come uno dei principali driver di crescita dell'economia italiana nei mercati internazionali.

Per le aziende italiane, infatti, l'e-commerce rappresenta un'opportunità importante per raggiungere il pubblico globale e ampliare il proprio mercato di riferimento, ma perché l’e-commerce abbia successo sono necessarie analisi e ricerche di mercato preventive, nonché approfondite conoscenze tecnico-informatiche. Questi aspetti spesso fungono da barriera e impediscono a molte imprese di sviluppare un proprio canale di commercio elettronico, mentre quelle che hanno per prime saputo adattarsi a questo cambiamento sono riuscite ad espandere il proprio business e raggiungere un pubblico più ampio.

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E-commerce per l’estero: le opportunità

Sono molteplici i vantaggi che una piattaforma di e-commerce è in grado di offrire alle imprese, ma sicuramente i principali che è bene tenere a mente sono:

  • Accesso ad un mercato più ampio: il commercio elettronico consente alle aziende di raggiungere potenzialmente il pubblico di tutto il mondo, senza limiti geografici. Questo può essere particolarmente vantaggioso per le aziende che producono prodotti o servizi di largo consumo e che conseguentemente hanno un potenziale di mercato internazionale.
  • Aumento delle vendite: un sito e-commerce ben realizzato può contribuire ad aumentare le entrate dell'azienda, sia in termini di numero di clienti che di valore medio del carrello. Questo è dovuto al fatto che il commercio elettronico offre la possibilità di raggiungere un pubblico più ampio e di offrire un'esperienza di acquisto più personalizzata.
  • Riduzione dei costi: l'e-commerce può aiutare le aziende a ridurre i costi di distribuzione e di marketing tradizionale poiché consente di eliminare la necessità di avere una rete di vendita fisica e di utilizzare canali di marketing online più efficienti.

E-commerce per l’estero: le sfide

  • Differenze culturali: le aziende devono essere consapevoli delle differenze culturali tra i diversi paesi in cui desiderano operare. Questo è importante per garantire che il sito e il marketing siano adattati alle specifiche esigenze dei clienti locali.
  • Normative locali: è importante conoscere e rispettare le normative locali in materia di commercio elettronico, sia dal punto di vista fiscale che doganale.
  • Logistica: la logistica internazionale può essere complessa e costosa. Le aziende devono scegliere un fornitore di logistica affidabile che possa garantire un servizio efficiente e competitivo. Quando la distanza con i potenziali clienti diventa particolarmente ampia, può essere conveniente avere un magazzino direttamente nel mercato target, in modo da ridurre drasticamente i tempi di attesa per ricevere i prodotti da parte dei clienti esteri.
  • Differenti gateway di pagamento: non in tutti i mercati sono diffusi gli stessi metodi di pagamento. Può capitare ad esempio di scoprire che in certi paesi gli utenti sono più inclini ad effettuare gli acquisti con strumenti diffusi solo localmente, come ad esempio WeChat Pay in Cina.

Principali piattaforme e sistemi per l'e-commerce a livello globale

Esistono diverse piattaforme e sistemi per la creazione di un sito e-commerce. La scelta della piattaforma più adatta dipende dalle esigenze specifiche dell'azienda e dal budget a disposizione, nonché dalle funzionalità specifiche che si intendono offrire agli utenti.

Le principali piattaforme e sistemi per l'e-commerce possono essere classificate in tre categorie:

  • Piattaforme SaaS (Software as a Service): queste piattaforme offrono una soluzione completa per la creazione e la gestione di un sito e-commerce. Sono solitamente facili da usare e scalabili, ma possono essere costose se confrontate con altre soluzioni.
  • Piattaforme open source: queste piattaforme offrono un’ampia gamma di funzionalità e personalizzazioni, ma richiedono competenze tecniche approfondite per la loro configurazione.
  • Piattaforme customizzate: si tratta di piattaforme sviluppate “su misura” da agenzie web appositamente per ogni singolo progetto. Sono spesso molto costose da realizzare e necessitano di particolari conoscenze tecniche per poter essere gestite.

Tra le principali piattaforme SaaS per l'e-commerce a livello globale, si possono menzionare:

  • Shopify: è una piattaforma SaaS che consente di creare e gestire un sito di commercio elettronico in modo semplice e veloce. È una soluzione completa che include tutto il necessario per avviare e gestire un negozio online, dai prodotti e la logistica alle vendite e il marketing.
  • Magento SaaS: è una piattaforma e-commerce basata su cloud che offre le stesse funzionalità e capacità della tradizionale piattaforma Magento, ma con il vantaggio di essere ospitata e gestita da Adobe.
  • BigCommerce: è una piattaforma che combina le potenzialità del SaaS con l'apertura e la flessibilità delle API, offrendo diverse integrazioni di livello enterprise.

Tutte e tre le piattaforme sono piuttosto facili da utilizzare, soprattutto da chi non ha particolari competenze tecniche, e sono soluzioni scalabili e conformi alle normative di commercio elettronico di tutto il mondo. Tuttavia, possono essere costose, soprattutto per le aziende che hanno bisogno di funzionalità avanzate e hanno limitate possibilità di personalizzazione.

Tra le principali piattaforme open source per l'e-commerce, si possono menzionare:

  • WooCommerce: è un plugin open source per WordPress progettato per commercianti online di piccole e grandi dimensioni. WooCommerce risulta una soluzione contraddistinta dalla facilità di utilizzo, è scalabile, può essere adattata alle esigenze di qualsiasi azienda ed è molto diffusa tra gli sviluppatori. Tuttavia, necessita un hosting e richiede manutenzione continua. Anche lato sicurezza, essendo open source, risulta più vulnerabile rispetto alle soluzioni SaaS.
  • PrestaShop: è una piattaforma e-commerce con un'interfaccia utente semplice e intuitiva basata su un sistema modulare (per implementare una funzionalità basta installare il relativo modulo). Attorno a PrestaShop c'è una comunità molto attiva, soprattutto in Francia e in Spagna, che contribuisce al costante miglioramento del software e allo sviluppo di moduli per implementare sempre nuove funzionalità
  • Magento Open Source: oltre alle funzioni basilari offerte anche da altre piattaforme, come ad esempio la tipica struttura modulare facilmente estendibile, ne offre molte altre relative, per esempio, al marketing, alla gestione dei clienti e dei prodotti e ai metodi di pagamento, che devono essere prima installati su sistemi paragonabili.

Best practice per realizzare un sito e-commerce per l'estero

Per aumentare le possibilità di successo di un progetto di commercio elettronico internazionale all’estero, le aziende dovrebbero seguire questi consigli:

  • Fare un’analisi e una ricerca di mercato: prima di iniziare a sviluppare il sito, è importante fare una ricerca di mercato per comprendere le esigenze dei clienti nei paesi target. Questo include fattori come le preferenze linguistiche, le preferenze di pagamento e le normative locali.
  • Personalizzare il sito per il mercato locale: il sito deve essere adattato alle esigenze del mercato locale, sia in termini di offerta che di lingua. Questo include la traduzione dei contenuti in più lingue, l'utilizzo di valute locali e l'offerta di metodi di pagamento locali.
  • Offrire un'esperienza di acquisto ottimale: il sito deve offrire un'esperienza di acquisto fluida e senza intoppi. Questo include un processo di checkout semplice e sicuro, un servizio clienti di qualità e la possibilità di restituire i prodotti.

Un sito e-commerce per l'estero può rappresentare un'opportunità importante per le aziende che desiderano espandere il proprio business. Tuttavia, è importante essere consapevoli delle sfide che si possono incontrare e scegliere la piattaforma e le soluzioni più adatte alle proprie esigenze.